I Pittori di Formentera: la Luce come Materia Prima

I Pittori di Formentera: la Luce come Materia Prima
2 giorni fa

Ci sono isole che ispirano e isole che trattengono. Formentera appartiene alla seconda categoria. Non è raro trovare, sull’isola, artisti che ci sono arrivati per una vacanza e non se ne sono più andati. Non è raro trovare pittori che lavorano qui da decenni e che, interrogati sulla ragione, rispondono con una parola sola: la luce.

La luce di Formentera è diversa da quella di qualsiasi altro posto del Mediterraneo. Non è retorica. È fisica. La trasparenza del mare, il bianco delle case calcaree, l’assenza di inquinamento atmosferico, la piattezza del territorio che non crea ombre prolungate: tutto contribuisce a una qualità luminosa che i pittori descrivono come “strutturale”, qualcosa che entra nei dipinti indipendentemente dal soggetto scelto. Formentera non si dipinge, si è tentati di dire: è Formentera a dipingere.

Questa guida racconta la tradizione artistica dell’isola attraverso i suoi protagonisti verificati: chi ci è nato, chi ci è arrivato da lontano, e i luoghi dove ancora oggi questa tradizione si rinnova.

Antoni Tur Costa “Gabrielet”: il Padre Fondatore

Se c’è un nome che incarna il rapporto tra arte e Formentera, è quello di Antoni Tur Costa, conosciuto sull’isola da tutti come “Gabrielet”. Nato a Ibiza nel 1917, si installa a Formentera nel 1961, a 44 anni, e vi rimane fino a tre anni prima della morte, avvenuta nel 1998. Trentacinque anni di vita e di lavoro sull’isola, durante i quali Gabrielet non ha solo prodotto arte: ha contribuito a costruire l’identità culturale di Formentera.

La sua formazione era straordinariamente solida. Aveva studiato all’Escuela de Ceràmica de Madrid dagli anni ’Trenta — con l’interruzione della Guerra Civile, durante la quale tornò a Ibiza tra il 1936 e il 1939 — e aveva poi frequentato l’Accademia di Belle Arti di Roma grazie a una borsa ottenuta con l’aiuto del marchese di Lozoya. Aveva vissuto a Parigi, Copenaghen, Bruxelles. Era tutt’altro che un artista isolato: era un artista che aveva scelto l’isola.

A Formentera, Gabrielet diventa ceramista, pittore, disegnatore, scultore. Le sue ceramiche smaltate — con soggetti che vanno dai paesaggi mediterranei alle figure mitologiche, dal mondo dei pescatori alle scene rurali delle Pitiuse — sono ancora oggi il lascito più tangibile della sua presenza sull’isola. Fu tra i fondatori della Fira d’Art i Artesania de La Mola nel 1984, il mercatino artigianale che ancora oggi si tiene ogni mercoledì e domenica pomeriggio e che è diventato uno degli appuntamenti più autentici dell’isola.

Nel 1997, un anno prima della sua morte, il Comune di Formentera lo ha dichiarato “Figlio illustre” dell’isola. Oggi il Centro Antoni Tur “Gabrielet” a Sant Francesc Xavier — lo spazio espositivo pubblico più importante dell’isola — porta il suo nome. Dentro quelle mura continuano a esporre, ogni anno, artisti che si ispirano a Formentera. Ingresso sempre gratuito.

Enric Riera: il Primo Pittore Nato a Formentera

Enric Riera è nato nel 1963 alla Mola, da famiglia formenterese. È, secondo quanto lui stesso ha dichiarato, il primo pittore nato sull’isola — non il primo artista che ha lavorato a Formentera, ma il primo nato qui che abbia fatto della pittura la sua professione.

La sua formazione è accademica: laureato in Belle Arti all’Università di Barcellona, specializzazione in pittura. Torna sull’isola dopo sei anni, e da allora insegna disegno e plastica al liceo di Formentera, mentre mantiene il suo studio a Sant Francesc. La prima mostra risale al 1985; da allora ha esposto a Formentera, Ibiza, Palma, Madrid, Barcellona, Zurigo, Osaka.

La sua pittura è il paesaggio. Non il soggetto pittoresco, ma il paesaggio come struttura, come riduzione. Nella stessa intervista, Riera descrive la sua tavolozza come “molto ridotta”: blu, bianco, terre. Niente rossi, niente verdi. È la palette di Formentera — il mare, la calce, la roccia — filtrata attraverso una sensibilità che cita Hernandez Pijuan, Tapies e il Gruppo Ibiza 59, ma anche Motherwell e Rothko. Un pittore che ha fatto dell’isola il suo linguaggio, non solo il suo soggetto.

Da qualche anno, Riera ha cominciato a dipingere anche su tavole di legno trovate in spiaggia — rami di sabina levigati dal mare — un procedimento che l’avvicina idealmente all’Arte Povera e che lo mette in conversazione con un altro artista che lavora sull’isola, Gilbert Herreyns, anche lui collezionista di legni portati dalla corrente.

Dove Vedere l’Arte a Formentera Oggi

L’assenza di gallerie private è una caratteristica strutturale dell’isola. Enric Riera, nell’intervista del 2016, lo conferma con pragmatismo: “había algunas, ya han cerrado todas”. Il motivo è semplice: la stagionalità turistica non supporta un modello commerciale di galleria privata stabile. Ciò che rimane è un sistema espositivo pubblico che funziona, e che è probabilmente più coerente con il carattere dell’isola.

Sala delle Esposizioni — Piazza di Sant Francesc Xavier

La sala espositiva municipale nella piazza principale di Sant Francesc è il cuore della vita artistica dell’isola. Ospita mostre durante tutto l’anno, con inaugurazioni il lunedì sera aperte a tutti. Qui hanno esposto sia i nomi più quotati — Enric Riera in prima fila — sia artisti emergenti. Ingresso sempre gratuito.

Centro Antoni Tur “Gabrielet” — Sant Francesc Xavier

Il centro culturale intitolato a Gabrielet è il secondo polo espositivo dell’isola, con un programma che affianca mostre d’arte a eventi culturali e mercati artigianali. L’ingresso è libero. Il nome che porta è già un programma: Gabrielet ha fatto della presenza fisica sull’isola il fondamento della sua arte, e lo spazio lo ricorda.

Fira d’Art i Artesania de La Mola

Il mercatino artigianale di El Pilar de La Mola, fondato nel 1984 anche grazie all’impulso di Gabrielet, si tiene ogni mercoledì e domenica pomeriggio durante la stagione estiva. Non è solo artigianato: è uno spazio in cui artisti dell’isola e visitatori si incontrano direttamente, senza intermediari. È probabilmente il luogo in cui il dialogo tra arte e vita quotidiana è più immediato.

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